Intitolazione di un parco al beato Luigi Novarese

 

Il primo parco giochi inclusivo della città di Montichiari, comune di circa 25 mila abitanti in provincia di Brescia, è stato intitolato al nostro Padre fondatore, il beato Luigi Novarese.

Sabato 20 luglio, in occasione della memoria liturgica del sacerdote nato a Casale Monferrato il 29 luglio 1914 oltre duecento persone si sono riunite nel parco pubblico di via Sant’Angela Merici per la cerimonia ufficiale d’intitolazione del primo parco nel comune senza barriere architettoniche e con giochi per bambini diversamente abili. Molte le autorità civili e militari presenti all’incontro organizzato dal Comune e dai Silenziosi Operai della Croce tra cui il sindaco Marco Togni e il cardinale Paolo Romeo che ha benedetto il parco.
Una prima richiesta di dedicare il giardino a Novarese fu avanzata da Alfonso Turchetti, presidente del “Club 124 Frecce Tricolori”, associazione che si occupa della gestione del parco. “Avevamo pensato di intitolare il parco a una persona che ha fatto del bene alla nostra città e la scelta è caduta sul beato Novarese. Molti concittadini non conoscono i Silenziosi Operai della Croce né il beato Novarese – ha detto Turchetti – per questo ci sembra doveroso portare alla luce l’importante attività di questa comunità e la figura del suo fondatore. Insieme ai Silenziosi Operai della Croce e al Comune abbiamo inoltre deciso di posizionare un totem con l’immagine del beato e una targa con alcune informazioni sulla vita e l’opera del sacerdote casalese”.
Terminato l’incontro, i fedeli si sono spostati presso la Casa “Rocca Maria Madre della Chiesa” dei Silenziosi Operai della Croce. Alle 18 era in programma la messa all’aperto officiata dal cardinale Paolo Romeo, la cui celebrazione è stata preceduta dalla presentazione della biografia Sorella Elvira. La spiritualità al femminile. Una vita al fianco del beato Luigi Novarese (Edizioni CVS, 2019) scritta dal giornalista Mauro Anselmo, biografo di Monsignore.
“Potremmo dire che l’incontro di oggi e l’inaugurazione del parco rappresentano due nuovi episodi di una grande e meravigliosa storia – detto Anselmo –. Essa ha avuto come protagonisti un giovane sacerdote, il beato Novarese, e una giovane impiegata di banca, Elvira Myriam Psorulla che hanno realizzato, nella seconda metà del secolo scorso, una rivoluzione d’amore a favore degli ammalati”.

Pubblicato il 2 agosto 2019

 

1 Commento

  1. di Roberto Mezzadonna 08/07/2019  8:09 Rispondi

    Mi sarebbe piaciuto esserci all'inaugurazione del parco dedicato a Luigi Novarese. Sono molto felice. Pregherò per tutti i peccatori (e me stesso), e per tutti quelli che non credono in Gesù Cristo nostro Signore.

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