Sofferenza

Straordinaria trasformazione. Le tue forti, attive mani

sono legate. Impotente, solo, vedi la fine

della tua azione. Ma tu prendi fiato, e ciò che è giusto poni

silenzioso e consolato, in mani più forti, e sei contento.

Solo un istante attingi beato la felicità

e poi la consegni a Dio, che le dia splendido compimento.

 

[Dietrich Bonhoeffer – Stazioni sulla via verso la libertà, Poesie]

 

altri due pensieri…

La sofferenza passa quando la sopportiamo.

L’uomo è sfidato a partecipare alla sofferenza di Dio per mano di un mondo senza Dio.

 

Il 9 aprile 1945 il teologo luterano tedesco Dietrich Bonhoeffer veniva giustiziato dai nazisti nel campo di concentramento di Flossenbürg. Una figura di rilievo nel panorama delle resistenza tedesca al regime hitleriano che sapeva trasmettere la Parola di Dio senza appesantirla di orpelli teologici di difficile comprensione, evitando accuratamente un esclusivo uso e consumo destinato ai soli addetti ai lavori.

Sotto certi aspetti, Bonhoeffer può essere considerato un teologo del popolo, vicino ai più deboli, agli operai, a coloro che soffrono offrendo sempre e comunque parole e pensieri intrisi di speranza, di luce e genuina spiritualità.

La sua cristiana coerenza verrà pagata a caro prezzo così come la sua decisa e convinta opposizione verso un regime sanguinario che avrà fine proprio nell’anno in cui Bonhoeffer viene impiccato tirato a forza in quell’assurda situazione di dolore e violenza che, comunque, dopo qualche settimana abbandonerà il mondo intero dopo anni di sopraffazione e guerra.