“La pace non può essere rimandata: è un’esigenza urgente, che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili. Per questo rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate-il-fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace.
Invito tutti a unirsi nella preghiera per il martoriato popolo ucraino e per tutti coloro che soffrono a causa di questa guerra e di ogni conflitto nel mondo, perché possa risplendere sui nostri giorni il dono tanto atteso della pace”.
Queste parole di Papa Leone, pronunciate nell’Angelus del 22 febbraio 2026, in occasione del triste anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina, risuonano nel nostro cuore. Da parte di tutti noi civuessini, la risposta è la preghiera.


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