Il Fondatore suggerisce di stare “vicino” a Maria. Non quindi una meditazione distante o accademica, ma una vicinanza affettiva, quasi come se ci sedessimo accanto a lei per sfogliare l’album di famiglia della Redenzione.

Meditare l’amore misericordioso di Gesù attraverso il Rosario significa riconoscere che ogni grano che scorre tra le dita è un segno di quella misericordia che si è fatta carne.