Con queste parole guida per l’anno 2025, il calendario CVS ci accompagna, mese per mese, a vivere la Speranza, come dono e come compito.
In un mondo dilaniato dall’odio e dalla violenza, fra uomo e uomo e fra stati e nazioni, è facile scoraggiarsi. Per questo, per rendere feconda la Speranza, noi del CVS la alimentiamo con le armi dell’amore che ci ha insegnato il beato Novarese: la cura della vita spirituale, la frequentazione assidua dei sacramenti, l’ascolto attento della Parola di Dio e la frequentazione autentica delle persone sofferenti.
Essi ci sono testimoni che la Speranza aumenta quando, nonostante una situazione difficile, con la grazia di Dio ci si rende abili a vivere da figli, nella luce.
“O Vergine Maria, a Fatima ci hai donato un messaggio di preghiera, di penitenza e di pace. Tutto io mi dono a te, per vivere come Gesù, con te e accanto a te, il mio calvario di dolore e di amore”. E’ la frase di settembre, suggerita dal Fondatore.
È un testo denso e commovente questa preghiera del Beato Novarese. Essa esprime con grande intensità spirituale il cuore del messaggio di Fatima.
L’invocazione iniziale sintetizza i pilastri delle apparizioni del 1917: preghiera, in particolare il Rosario, penitenza e pace. Riconosce in Maria la portatrice di un invito che va oltre la devozione individuale per toccare il destino del mondo.
La formula “Tutto io mi dono a te” richiama il concetto di consacrazione mariana secondo l’insegnamento di San Luigi Maria Grignion de Montfort.
La parte finale è il nucleo teologico e umano più profondo del testo. Unire il proprio “calvario” a quello di Gesù, vissuto “con te e accanto a te” cioè con Maria ai piedi della Croce, trasforma la sofferenza da peso sterile a cammino di redenzione. Il dolore non viene negato né esaltato in sé, ma legato indissolubilmente all’amore, diventando offerta d’amore.


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