Ogni domenica un versetto poetico. Per andare oltre il visibile. Perché le parole trasformano il mondo.
A cura di Maria Teresa Neato
Eric Pearlman è un poeta e scrittore nato a Budapest il 22 aprile 1955, figlio di padre tedesco e madre italiana.
Ho avuto fame
e non mi sono sentito povero.
Ho avuto sete
e non mi sono sentito povero.
Sono stato solo
e non mi sono sentito povero.
Ho affrontato difficoltà economiche
e non mi sono sentito povero.
Ho attraversato la malattia
e non mi sono sentito povero.
Le sole volte, Signore,
in cui mi sono sentito davvero povero
sono state quelle
in cui mi sono allontanato da Te.
Perché ho percorso strade oblique,
perché sono stato sordo alla Tua Parola,
perché ho chiuso il cuore ai miei fratelli,
perché ho soffocato la carità.
In quelle occasioni, Signore,
mi sono sentito davvero povero:
povero di Te.
E in quelle occasioni, Signore,
ho alzato lo sguardo
per chiedere l’elemosina della Tua presenza.
E Tu, Signore,
mi hai risposto.
Ti sei fatto vicino
e mi hai colmato della ricchezza sovrabbondante
della Tua infinita grazia.
Mi hai avvolto
con il mantello della Tua misericordia,
mi hai sfamato e dissetato
col pane del Tuo corpo
e col vino del Tuo sangue,
mi hai fatto incontrare
compagni di viaggio
e mi hai dato, ancora una volta,
la forza di rialzarmi.
Commento
Quando ci allontaniamo da Dio… finiamo a terra. Come i mendicanti, che han perso tutto.
Ma per chiedere aiuto a Lui, dobbiamo alzarli, gli occhi.
Almeno quelli del Cuore!
Dobbiamo smettere di contemplare magari solo le mostre ferite, il male subito o fatto… Il nostro “ombelico”.
Perché la Misericordia è un abbraccio del Cuore di Dio, che si china sulla nostra miseria per risollevarci. E a occhi bassi… rischiamo di non vedere nemmeno le Sue braccia tese verso di noi!


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