Ogni domenica un versetto poetico. Per andare oltre il visibile. Perché le parole trasformano il mondo.
A cura di Maria Teresa Neato
Salvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968) è stato un grandissimo poeta e traduttore italiano, esponente di rilievo dell’ermetismo.
Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?
Commento
Si spengono, le false luci del Natale, con l’arrivo dei Magi. Cercatori della Luce Vera del Mondo, che tanto han viaggiato per trovarla ed adorarla, raccolta e nascosta nella fragile carne del Bimbo inerme. Così nascosta, che… “Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello”… Sentii dire, tanti anni fa, che Cristo soffrì la Passione storica per tre giorni, ma il rifiuto del Suo Amore fu per lui la Passione di tutta la Sua vita. E tale rifiuto è continuamente spostato, qui ed ora, altresì verso i Fratelli!
“Nel Suo Cuore, Pace da sempre, e per sempre” … a quale prezzo, però?!? La risposta, il Poeta la propone con ulteriore domanda: “Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino che morirà poi in croce fra due ladri”?
Il Dio con noi è un Bimbo che già conosce l’umana sordità al SUO pianto, al Suo soffrire per l’Uomo e a causa nostra… Fino alla morte, come e tra due malfattori.
Quanto misteriosa, nascosta, indispensale, allora… la scoperta e l’adorazione della Vera Luce del nostro Salvatore!


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