Per mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, la pandemia è un grande schiaffo che può essere salutare. Secondo l’arcivescovo: “Oggi dobbiamo amaramente constatare che proprio per la dissennatezza con cui l’economia e la politica, solo per soddisfare un interesse privato, hanno devastato il creato, proponendo stili di vita impossibili, il mondo si è come ribellato a questo sfruttamento irrazionale da parte dell’uomo. In questo senso la pandemia è una tragedia, ma allo stesso tempo un’occasione straordinaria per ripensare lo sviluppo, le relazioni e il senso stesso della vita. Oggi più che mai possiamo dire che la fragilità, la vulnerabilità, è una condizione ordinaria della vita di tutti noi. Basti pensare che fino a poco tempo fa si arrivava a parlare persino di post-umanesimo, di trasformazione dell’uomo in un essere con nuove capacità fisiche e cognitive, persino di immortalità. In questo senso la pandemia è stata, mi verrebbe da dire, un grande schiaffo, che però può essere salutare. Devo dire che ci sono segnali di riflessione e di ripensamento in questo senso e Papa Francesco, in qualche modo, ne è stato l’interprete più attento e più universalmente riconosciuto. Credo che non solo la Chiesa, ma tutte le altre realtà, il mondo scientifico, quello dell’economia, della cultura, siano chiamati a ripensare il mondo del dopo coronavirus. Chi crede che la pandemia sia solo una parentesi sta davvero giocando con il fuoco. Non possiamo non cambiare l’organizzazione della società e non ripensare il senso stesso della vita se vogliamo evitare il Covid-20 o il Covid-21: quella sì che sarebbe una grande tragedia per il pianeta”.
Urge un dialogo per ripensare il dopo coronavirus
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