Meditazione del beato Luigi Novarese al Noviziato di Montichiari il 28 dicembre 1981

“Io dormo ma il mio cuore veglia, ossia il mio cuore é sempre proteso e diretto a fare la Volontà di DIO”. (Sacra Scrittura)
Appena il mio cuore scopre questa Volontà di Dio è pronto, non dissente, si alza e la pone in opera.

Dalle letture di oggi, prendiamo San Giuseppe come esempio e lo vediamo nel momento dell’accettazione della fuga in Egitto. (Mt 2, 13-15)
“Il mio piede é sempre pronto, disposto ad andare ovunque tu vuoi”. (Sacra Scrittura)
Noi sentinelle preparate secondo la missione che dobbiamo svolgere, vale a dire: con cuore temprato e reso saldo nella fede, attraverso le prove per poter resistere nel momento della prova, perché è la prova che avrebbe salvato l’Umanità, la prova dell’amore di Cristo e di quanti, che con il Cristo, avrebbero partecipato al piano della salvezza.
Importanza storica che sfida il tempo che ha per base la narrazione dei fatti che succedono nell’umanità.
Abbiamo veramente fede sul valore storico di quanto è stato detto dall’Angelo a S. Giuseppe?
Sul valore delle profezie che segnavano i passi di Gesù ? ( Isaia cap. 3)
Cose provate da due fonti Evangeliche: Luca e Matteo, così voi avete la completezza dei fatti.
Di fronte a questa prova storica, che Dio si é Incarnato e che Maria SS. realmente é la Madre di Dio e che Giuseppe realmente é il Padre legale di Gesù, che ha protetto e tirato avanti negli anni la Sacra Famiglia, voi comprendete che: la nostra fede non può rimanere a metà, è una fede che dimostra, da parte di Dio, che ci ha amati con un amore così totalitario, così delicato , ma così profondo, totale.
Noi dobbiamo, se veramente abbiamo capito il valore che la storia ci riferisce, ripagare Nostro Signore Gesù Cristo con la stessa moneta. “Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e se non colui al quale il Figlio l’ha voluto rivelare”.
E’ una conoscenza sperimentale, é la storia che ce lo dice, ma la storia ci pone dinnanzi le cattedrali e se non abbiamo la fede che ci anima, che ci trasporta e che ci spinge a ri-amare Nostro Signore con la stessa moneta di totalità del nostro amore, non siamo delle creature che non hanno capito chi le ha create!
Il Signore é venuto nell’Umanità, ma l’Umanità non l’ha accolto.
Il Signore è venuto con i suoi segni di credibilità e per questo che noi siamo insensibili.
Abbiamo nulla da opporre all’amore di Dio; Gesù parla a me, ai potenti, ai poveri, vuole essere il Salvatore di tutti e ci da gli argomenti per credere alla storia e credere ai segni che Dio mi ha dato perché: io possa riconoscerLo , possa comprendere che Lui si é manifestato a me e, comprendendo che Lui si é manifestato a me, io lo possa seguire con un amore totale, sovrano al di sopra di ogni creatura.
Noi dobbiamo fare silenzio, far tacere la fantasia, far tacere i ricordi , far tacere le passioni, ci può essere lo scirocco che gonfia le onde del mare e sembra che tutto vada in tempesta e dopo lo scirocco ritorna la calma , le onde vanno al loro posto e il mare diventa meraviglioso, rispecchia il sole, cessa la tormenta delle montagne, torna il sole, torna la notte e le vette splendono continuamente verso il cielo. Cessano le prove e rimane soltanto l’atto di fedeltà che noi compiamo per tenere fede al nostro amore come Gesù ha tenuto fede al Suo amore per ciascuno di noi; incominciando a vivere le prove con la Sua Madre, in silenzio, nel segno della volontà del padre legale, non del Padre Celeste.
Costerà fatica ?
Come costa fatica formarsi una famiglia, come costa fatica restare fedeli agli impegni di tutti i giorni.
Costerà fatica scoprire Gesù e scoprirlo sempre di più in proporzione della meditazione che noi facciamo e, per debito di sincerità, noi dobbiamo dirgli: “Tu ti sei comportato così e io come mi comporto?”
Rimaniamo nella gioia più profonda perché nessuno può portaci via questa gioia.
Per chi ama: tutto edifica nella carità, nella bontà e nella gioia e niente ci separerà dalla carità
di Cristo. Nessun argomento abbiamo per stare, anche un minuto solo, nella tristezza e nel timore “Tutto posso in Colui che mi sostiene, che mi conforta, che mi spinge, che mi aiuta; se viviamo così, tiriamo avanti nella pace e nella gioia”.