2 febbraio 1959: il beato Novarese aiuta Madre Speranza, Fondatrice delle Congregazioni delle Ancelle dell’Amore Misericordioso e dei Figli dell’Amore Misericordioso a superare un momento difficile per la sua opera.
Durante il pontificato di Papa Giovanni XXIII, Madre Speranza, fondatrice dell’opera di Gesù Misericordioso, stava attraversando momenti difficili, era stata aperta infatti un’inchiesta da parte del Santo Uffizio e Madre Speranza soffriva moltissimo. Il 2 febbraio, quando avviene la consegna dei ceri al Santo Padre, dopo che Mons. Novarese parlò di Madre Speranza con lo stesso Pontefice, consegnò un cero da portare al Santuario di Collevalenza, perché esprimesse il senso di quella comprensione e della fiducia del Santo Padre. Pochi giorni dopo, uno dei sacerdoti dell’opera fondata da Madre Speranza, disse che Mons. Novarese diveniva storia dell’opera stessa, perché con quel gesto aveva portato tanta pace nell’animo della Fondatrice.
[Fonte: Summarium super dubio – Causa di Beatificazione di Mons. Luigi Novarese


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