Nella parrocchia romana di San Pio V il Papa presiede la celebrazione della Penitenza in occasione dell’iniziativa quaresimale “24 ore per il Signore”

«Dio non si stanca mai di perdonare… Siamo noi a stancarci di chiedere perdono! Ma Lui non si stanca mai di perdonare». Lo ha ribadito Papa Francesco nell’omelia durante la celebrazione della Penitenza presieduta venerdì 8 marzo nella parrocchia romana di San Pio v. Durante il rito liturgico — che ha aperto l’undicesima edizione dell’iniziativa quaresimale “24 ore per il Signore” promossa dal Dicastero per l’evangelizzazione — il Pontefice ha confessato nove penitenti, scelti tra persone che stanno vivendo situazioni di particolare sofferenza e solitudine. «Non è una pratica di devozione, ma il fondamento dell’esistenza cristiana; non un gesto moralistico, ma la risurrezione del cuore» ha detto spiegando il significato del Penitenza, il «sacramento della guarigione e della gioia». Per questo — ha esortato rivolgendosi in modo particolare ai confessori — «rimettiamo il perdono al centro della Chiesa» e «sentiamoci dispensatori della gioia del Padre che ritrova il figlio smarrito». Perché, ha insistito, «Dio perdona tutto» e «ci restituisce una vita nuova», purificando il cuore «inaridito dalla tristezza e impolverato dai peccati».

L’omelia del Papa

 

[Fonte: L’Osservatore Romano]