Pensiero del 16.02.26
La passione è andata direttamente alla radice del male e l’ha vinto.
La passione è andata direttamente alla radice del male e l’ha vinto.
Il dolore è continuazione e completamento della passione di Gesù.
Il lavoro ed il dolore non hanno meriti da se stessi, ma in quanto uniti a Gesù, come il tralcio unito alla vite.
Al divino disegno di riparazione tutti gli uomini sono tenuti ad uniformarsi.
C’è chi va incontro a Dio mediante la malattia.
Lavorando e soffrendo l’uomo lavora nel campo dello spirito.
Il lavoro e il dolore hanno funzione espiatrice ed impetratrice.
Tutti devono combattere la propria concupiscenza, sani e ammalati.
Il continuo sforzo che ciascuno fa contro se stesso lo consolida nella virtù.
La lotta contro la concupiscenza tiene l’individuo nella grazia di Dio.