E’ iniziata ieri, 21 novembre, la IV Assemblea generale dei Centri Volontari della Sofferenza, l’associazione fondata dal beato Luigi Novarese il 17 maggio 1947, e prosegue oggi con la discussione sullo Statuto della Confederazione, coordinata dal gesuita padre Gianfranco Ghirlanda, indicato dal Pontificio Consiglio per i Laici come guida giuridica e aiuto.
Numerosi i partecipanti da tutto il mondo (Colombia, Polonia, Ungheria, Portogallo, Svizzera e Italia) che fino al 29 novembre affronteranno i temi della fede e dell’apostolato alla luce del pensiero del beato Luigi Novarese con incontri, conferenze, preghiere e approfondimenti.
A dare il via i lavori, don Armando Aufiero, presidente della Confederazione Internazionale dei Centri Volontari della Sofferenza, che ha ricordato l’Udienza del maggio scorso con Papa Francesco, in occasione del centenario della nascita del fondatore: “il discorso del Santo Padre rappresenta un’esortazione viva e palpitante di fede e di umanità che traccia un itinerario di spiritualità evangelica della sofferenza”.
L’Assemblea Generale lavorerà per esplicitare i ruoli dei Centri Volontari della Sofferenza presenti in tutte le realtà diocesane, sulla verifica e la programmazione dell’azione apostolica dei CVS e sull’approvazione del Progetto triennale 2015 – 2017 che nasce nell’Anno della Fede con la beatificazione di Novarese e termina con il centenario delle apparizioni di Fatima (1917 – 2017).
“Tale cammino – ha sottolineato don Janusz Malski – ci sprona a valorizzare tutte le risorse delle nostre realtà diocesane. La vera sfida è quella di formare credenti sempre più consapevoli della forza salvifica del mistero cristiano e che dentro la logica pasquale vedano nella sofferenza offerta una partecipazione al mistero di Cristo, diventando apostoli primizia e profezia per la valorizzazione di ogni situazione di sofferenza presente nella vita dell’uomo”.
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