Storie di ordinaria sofferenza

 

A Roma d’estate il caldo si fa sentire, ma anche quel doloroso senso di abbandono e di disperazione, soprattutto se si tratta di persone anziane, sole, senza alcun aiuto.
La storia di Jole e Michele è emblematica di come, a volte, nell’apparente silenzio di un condominio si celino stati d’animo agitati, inquieti, dolorosi.
Michele ha 94 anni e la moglie Jole 89. Vivono da soli nel quartiere Appio e da tanto tempo nessuno viene più a fargli visita. Questo senso di abbandono e solitudine provoca nei due anziani una reazione che li porta a piangere e a gridare. La disperazione è veramente tanta, non ce la fanno più. Di colpo il silenzio del condominio si rompe e qualcuno, preoccupato che si tratti di una lite in famiglia, chiama il 113. Una volta arrivati, i poliziotti trovano Jole e Michele una coppia che vive da 70 anni assieme ma che, sembra, non ce la fa più a sopravvivere in totale isolamento. La storia ha comunque un lieto fine in quanto i poliziotti, chiesto il permesso di mettere mano agli scaffali della cucina, preparano ai due vecchietti un bel piatto di spaghetti burro e parmigiano, trattenendosi con loro mentre questi gli raccontano la loro lunga vita insieme e anche quella desolazione che soffoca ancora più il respiro, oltre il caldo, oltre l’afa.
Piccoli grandi atti in queste porzioni di tempo estivo, dove sofferenza e solitudine si acuiscono in una metropoli semi svuotata per le vacanze estive. Atti semplici capaci comunque di regalare momenti di tregua e mitigare quel senso di abbandono che, soprattutto alcune persone anziane patiscono e della quali, forse in troppi non si accorgono.

Pubblicato il 9 agosto 2016

 

3 Commenti

  1. di Giorgio di Roma 09/28/2018  10:17 Rispondi

    Sono di Roma e abitavo proprio nel quartiere Appio: è possibile sapere l'indirizzo per far arrivare a Jole e Michele qualche cartolina per dire che c'è anche chi si ricorda di loro? Grazie!

  2. di Giovannina Vescio 08/10/2016  23:28 Rispondi

    Bellissima storia a lieto fine ma come questa ne abbiamo tantissime belle da raccontare. Con alcuni associati del Centro Volontari della Sofferenza di Torino, abbiamo preso l'impegno di stare accanto a chi è solo e nella malattia, (perché per loro non esistono vacanze) specialmente in questo periodo estivo. Bastano infatti, proprio piccoli grandi atti d'Amore per portare gioia a chi è solo e ricevere da parte loro tanto di più.
    Giovannina

  3. di Maurizio di Iulio 08/10/2016  7:43 Rispondi

    Bellissimo episodio che dimostra come gli apparteneti alle Forze dell'Ordine siano Angeli del Signore in uniforme...!
    Ringraziamoli e ringraziamo il SIgnore per la loro presenza.e il loro lavoro.
    Maurizio di Iulio

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