Preghiamo per sopportare il peso della paura

 

Questa mattina papa Francesco nella messa trasmessa in diretta streaming da Casa Santa Marta e offerta per tutti coloro che soffrono a causa dell’emergenza sanitaria in atto, ha elevato una preghiera per tutti coloro che in questo momento di pandemia vivono nell’angoscia: “Preghiamo oggi per tanta gente che non riesce a reagire: rimane spaventata per questa pandemia. Il Signore li aiuti ad alzarsi, a reagire per il bene di tutta la società, di tutta la comunità”. Oggi tutto il mondo vive in uno stato di terrore, di angosciosa attesa che tutto finisca nel più breve tempo possibile. E’ necessaria la fede, la fiducia e una sana speranza che non sia una caricatura di illusioni a buon mercato. Accogliamo dunque l’appello del Papa, preghiamo oggi per tutti coloro che non ce la fanno a sopportare il peso della paura di fronte a questa dolorosa pandemia, per i malati, gli operatori sanitari, i medici, affinché il Signore di a loro la forza di combattere nella prima linea che sono costretti ad affrontare quotidianamente.

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Il beato Luigi Novarese ci parla anche oggi a completamento delle parole di papa Francesco nell’omelia di questa mattina.

Dinanzi a queste verità che ci lasciano attoniti e smarriti, l’animo nostro si dilata alla speranza, quando accanto alle parole di condanna, leggiamo nella Sacra Scrittura l’annuncio di un programma di salvezza e sentiamo, attraverso i secoli, i Profeti che ci descrivono la figura e la missione del Salvatore.

Se il dolore, l’isolamento, le tenebre dell’anima e del corpo ti rivoltano contro Dio in un “perché” angoscioso e disperato, dilata il tuo cuore nel più riposante abbandono, la Mamma celeste è presso di te, con la sua mano delicata ti sfiora i capelli e ti dice: “Io non ho mai chiesto i “perché”!

Il soccorso materno non manca e con quello il cuore si rianima e si dilata alla speranza perché tutto diventa possibile.

Non lasciate trascorrere nemmeno un giorno senza che il peso della nostra preghiera e della vostra offerta facciano, per così dire, violenza sul Cuore di Cristo per il miglior andamento di questa iniziativa, che tanto entusiasmo e tanta speranza ha suscitato nell’intera Chiesa.

Pubblicato il 30 marzo 2020

 

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