Sorella Elvira Myriam Psorulla ritorna a Roma definitivamente da Londra su invito di Mons. Luigi Novarese.

Ecco la sua testimonianza riguardo quel periodo.

Ripartii il 26 dicembre, rimasi a Parigi fino al 30 e poi tornai a Londra dove festeggiai con gli zii il capodanno 1947.

Il 20 febbraio 1947, lasciai con dolore gli zii ma con la gioia di poter fare la volontà di Dio; lasciare tutto per il tutto che era Dio. Sapevo quel che lasciavo ma non quello che avrei trovato; comunque non me ne importava nulla. Essere tutta di Gesù e di Maria Santissima, questa era la cosa più importante. Al resto penserà il Signore.

Arrivata a Roma, andai ad alloggiare all’albergo Nazionale in piazza Montecitorio. Don Luigi mi fece incontrare Padre Morlion e lavorai da lui per la traduzione del suo giornale; traducevo dall’italiano al francese. Nell’aprile del 1947, monsignor Bouquin propose a don Luigi un appartamento di 3 camere, cucina e bagno in una chiesa di Piazza del Popolo, dove rimasi fino al 1956 anno in cui partii per gli Stati Uniti e vi rimasi per 7 mesi. L’Opera dei Volontari della Sofferenza è nata a Santa Marta e poi, nel 1958. Il marchese Teodoli offrì a don Novarese un piccolo appartamento con una grande sala al primo piano ed una al secondo. Dopo la ristrutturazione, i due appartamenti furono adibiti a sala da pranzo, cucina, salottino e saletta per ricevere gli ospiti, mentre il secondo piano fu adibito a salone (diviso in due) al fine di ricavare due camere da notte e, di giorno, utilizzarlo come ufficio”.