Il Consiglio di Presidenza della Cei invia una lettera ai Vescovi e a tutti i fedeli in vista della ripresa delle attività pastorali che “sarà probabilmente ancora condizionata dalla pandemia. Siamo però convinti che il Cammino sinodale, che entrerà nel vivo proprio dopo l’estate, costituisca un’occasione propizia di rilancio e di accompagnamento delle comunità, oltre che una voce profetica rispetto alle istanze del presente e del futuro”.
I Vescovi aprono la lettera ricordando con gratitudine tutte le persone più fragili, porgendo “una carezza di affetto verso i malati e quanti ancora soffrono per la pandemia; verso i medici e gli operatori sanitari, per la generosità nella cura e nell’assistenza alla persona; verso gli anziani, con l’invito a conservare e a raccontare la memoria del Paese; verso i poveri, con l’impegno a custodirli e curarli, non chiudendo gli occhi davanti alle vecchie e nuove marginalità; verso le famiglie, per la capacità di tenuta complessiva, messa a dura prova; verso i sacerdoti, come ringraziamento per il loro essere prossimi al Popolo di Dio; verso i catechisti, gli educatori, gli operatori pastorali, perché sono davvero maestri e testimoni; verso tutte le donne e gli uomini di buona volontà, credenti e non credenti, perché in questo tempo di difficoltà con le loro scelte consapevoli stanno costruendo il Paese del futuro. Non è tempo di inutili contrapposizioni, ma di dialogo aperto: in gioco c’è il futuro dei nostri ragazzi”.
Infine i Vescovi, dopo aver sollecitato i fedeli a ritornare nelle chiese per partecipare all’Eucarestia, danno indicazioni circa l’uso del “Green Pass”, introdotto con il Decreto Legge del 23 luglio 2021, “al fine di poter informare e orientare la vita delle comunità nei prossimi mesi.
Nella scheda si dice che per partecipare all’Eucarestia e alle processioni non è richiesto il Green pass. Per le attività al chiuso valgono le regole generali.
Invece la nota dice che: “Sono esplicitamente esclusi dall’obbligo di possedere la certificazione verde i partecipanti ai centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione. Questo significa che non è necessario il “Green Pass” per le persone coinvolte nei centri estivi parrocchiali (oratori estivi, CRE, GREST, ecc…), anche se durante essi si consumano pasti”.


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