La Cei ha pubblicato un testo in cui illustra le fasi del cammino sinodale: la fase narrativa, sapienziale e profetica.

La prima fase, quella narrativa, «è costituita da un biennio in cui verrà dato spazio all’ascolto e al racconto della vita delle persone, delle comunità e dei territori». Perciò, nel primo anno (2021-22) «faremo nostre le proposte della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi per la XVI Assemblea generale ordinaria. Nel secondo anno, poi, (cioè il 2022-23) la consultazione del popolo di Dio si concentrerà su alcune priorità che saranno individuate dall’Assemblea generale della Cei del maggio 2022».

Dopo il primo biennio si passerà alla seconda fase, denominata sapienziale. Essa sarà rappresentata, «da un anno (2023-24) in cui le comunità, insieme ai loro pastori, s’impegneranno in una lettura spirituale delle narrazioni emerse nel biennio precedente, cercando di discernere “ciò che lo Spirito dice alle Chiese” attraverso il senso di fede del popolo di Dio». Sarà il tempo di coinvolgimento delle Commissioni episcopali e gli uffici pastorali della Cei, oltre alle istituzioni teologiche e culturali.

La terza fase è quella profetica. Culminerà nel 2025 in un evento assembleare nazionale da definire insieme strada facendo, scrivono i vescovi. «In questo con-venire verranno assunte alcune scelte evangeliche, che le nostre Chiese saranno chiamate a riconsegnare al popolo di Dio, incarnandole nella vita delle comunità nella seconda parte del decennio, dal 2025 al 2030».

La Cei intende far proprio «il metodo di consultazione capillare proposto dal Sinodo dei vescovi, che prevede il coinvolgimento di parrocchie, operatori pastorali, associazioni e movimenti laicali, scuole e università, congregazioni religiose, gruppi di prossimità e di volontariato, ambienti di lavoro, luoghi di assistenza e di cura».

Per questo, si legge nella lettera, «è fondamentale costituire gruppi sinodali diffusi sul territorio: non solo nelle strutture parrocchiali, ma anche nelle case e dovunque sia possibile incontrare e ascoltare persone. Nella prossima sessione autunnale (27-29 settembre 2021), il Consiglio episcopale permanente nominerà un Comitato con il compito di promuovere, sostenere e accompagnare il cammino».

Nel frattempo, viene consigliato che i convegni e gli incontri previsti in ogni diocesi nel mese di settembre diventino «occasione per trattare della sinodalità quale forma e stile della Chiesa».