Ogni domenica un versetto poetico. Per andare oltre il visibile. Perché le parole trasformano il mondo.
A cura di Maria Teresa Neato
La Vergine Nera di Częstochowa (Czarna Madonna oppure Matka Boska Częstochowska in polacco, Imago thaumaturga Beatae Virginis Mariae Immaculatae Conceptae, in Claro Monte, in latino) è un’icona mariana, custodita presso il santuario di Częstochowa. Il 3 maggio ricorre la sua festa.
Anche in Italia è molto conosciuta la versione del relativo inno, scritta da Adelfio Cimini.
C’è una terra silenziosa dove ognuno vuol tornare,
una terra, un dolce volto con due segni di violenza.
Sguardo intenso e premuroso che ti chiede di affidare
la tua vita e il tuo mondo in mano a Lei.
Madonna, Madonna Nera,
è dolce esser tuo figlio!
Oh, lascia, Madonna Nera,
ch’io viva vicino a te.
Lei ti calma e rasserena, lei ti libera dal male,
perché sempre ha un cuore grande per ciascuno dei suoi figli.
Lei t’illumina il cammino se le offri un po’ d’amore
se ogni giorno parlerai a lei cosi’:
Madonna, Madonna Nera,
è dolce esser tuo figlio!
Oh, lascia, Madonna Nera,
ch’io viva vicino a te.
Questo mondo in subbuglio cosa all’uomo potrà offrire?
Solo il volto di una madre pace vera può donare.
Nel tuo sguardo noi cerchiamo quel sorriso del Signore
che ridesta un po’ di bene in fondo al cuor.
Madonna, Madonna Nera,
è dolce esser tuo figlio!
Oh, lascia, Madonna Nera,
ch’io viva vicino a te.
Commento
Tanti di noi conoscono la versione italiana dell’inno dedicato alla Madonna Nera, nato dalla pietà popolare polacca, e molto caro a san Giovanni Paolo II.
Sono parole ” di figli” spesso partiti lontano dalla loro Patria, amata con una forza ed una struggente nostalgia… per noi difficile da comprendere in tutta la loro intensità.
Quel volto ferito… è diventato nel tempo segno e cifra di ogni possibile violenza legata alla guerra, a sentimenti di odio. Ma chi lo contempla, sotto lo sguardo dell’amore materno più tenero, fedele e forte, ne trae però sempre consolazione, fiducia, stimolo a pregare per ogni possibile pace e riconciliazione.
Che nascono anzitutto in noi, da una vita a Lei fiduciosamente affidata, con ciò che ci appartiene, ci angustia , e pure ci fa’ gioire!
TOTUS TUUS SUM, MARIA!


Scrivi un commento