Ogni domenica un versetto poetico. Per andare oltre il visibile. Perché le parole trasformano il mondo.
A cura di Maria Teresa Neato

Il 12 luglio 1904, in Cile, nasce Pablo Neruda, poeta amato da generazioni di lettori giovani e adulti, autore di indimenticabili poesie d’amore. Da sempre impegnato nella difficile situazione politica del suo paese, più volte esiliato e poi sempre ritornato in patria, riceve il Premio Nobel per la Letteratura nel 1971 “per una poesia che con l’azione di una forza elementare porta vivo il destino ed i sogni del continente”. Muore in circostanze mai chiarite il 23 settembre 1973, 12 giorni dopo il colpo di stato di Pinochet in Cile.
Il suo breve esilio in Italia nel 1952, tra Capri e Ischia, è stato oggetto del film “Il postino” (1994), ultimo film con Massimo Troisi, morto il giorno dopo la fine delle riprese.

Commento
Ci sono poeti… diventati “poesia”.
O… leggenda! Per la loro stessa preziosa essenza d’umanità.
Magari inapparente, come la farina… Che unita a pochissimi altri ingredienti, e sotto la spinta trasformatrice del lievito, diventa però un alimento indispensabile, per accompagnare ciò che sazia la nostra fame, al quotidiano.
Così come la pace non può mai mancare, alla tavola dei Valori. Oggi sempre più spacciatrice di violenza, indifferenza, egoismo… Se non Male allo stato puro. Laddove abbia dato buca all’appuntamento col Lievito del Regno!