di Luciano Ruga

È in distribuzione in questi giorni dell’Ancora di dicembre: ricco di pensieri, racconti, notizie, approfondimenti e spunti di riflessione. Tra le varie proposte di questo numero, desideriamo richiamare in modo speciale l’attenzione sul seguente articolo:

Un racconto breve e intenso che parte da un gesto quotidiano per aprirsi a un significato più profondo. Attraverso la semplicità di una scena apparentemente marginale, l’autore accompagna il lettore dentro la realtà della fragilità e della cura. Il corpo diventa linguaggio, memoria e relazione. La sofferenza non è descritta, ma lasciata emergere con delicatezza. Un testo che invita a rallentare e a osservare con attenzione ciò che spesso passa inosservato.

Quello che hai letto è solo un breve estratto dell’articolo. Il numero completo dell’Ancora è disponibile su abbonamento, clicca qui.