A Roma il Giubileo mariano

 

Dal 7 al 9 ottobre si è svolto a Roma il Giubileo mariano, con la partecipazione di migliaia tra associazioni, movimenti e fedeli …

Dal 7 al 9 ottobre si è svolto a Roma il Giubileo mariano, con la partecipazione di migliaia tra associazioni, movimenti e fedeli per una grande “cordata” di amore attorno alla Vergine Maria attraverso alcune iniziative, tra cui la notte di adorazione eucaristica e riconciliazione, la processione con oltre 100 delegazioni mariane da tutto il mondo e la veglia con il Santo Padre.
Alle celebrazioni era presente anche l’Opera del beato Luigi Novarese con i Silenziosi Operai della Croce e il Centro Volontari della Sofferenza. Il beato Novarese esortava sempre a fare di Maria Santissima un modello, imitandone l’umiltà e, soprattutto, invitava a seguire con fede i messaggi di Lourdes e di Fatima in modo concreto e determinato.
Durante le celebrazioni è stato recitato il rosario, animato dalla Pontificia delegazione per il Santuario della Beata Vergine del S. Rosario di Pompei che ha esposto anche l’immagine della Madonna venerata in quel santuario. Molto suggestiva è stata la processione di un centinaio di delegazioni di circa 45 Comunità nazionali e da oltre 50 santuari sparsi in tutto il mondo in rappresentanza di almeno 40 nazioni. Dalla Germania alla Francia al Belgio alla Spagna e all’Ungheria fino all’Argentina, al Brasile, alla Costa Rica, alle Filippine, al Venezuela passando per l’India ed il Vietnam.
Papa Francesco, nella sua omelia ha ricordato che nella giornata giubilare dedicata alla Vergine Santa: “Ci viene proposto un modello, anzi, il modello a cui guardare: Maria, la nostra Madre. Lei, dopo aver ricevuto l’annuncio dell’Angelo, lasciò sgorgare dal suo cuore un cantico di lode e di ringraziamento a Dio: «L’anima mia magnifica il Signore…». Chiediamo alla Madonna di aiutarci a comprendere che tutto è dono di Dio, e a saper ringraziare: allora, vi assicuro, la nostra gioia sarà piena. Solo colui che sa ringraziare, sperimenta la pienezza della gioia. Per saper ringraziare, occorre anche l’umiltà…Teniamo stretta a noi questa fede semplice della Santa Madre di Dio; chiediamo a Lei di saper ritornare sempre a Gesù e dirgli il nostro grazie per i tanti benefici della sua misericordia”.

Pubblicato il 10 ottobre 2016

 

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