Il Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dei disabili accoglie un ricorso e giudica del tutto inadeguate le tutele per chi si prende cura di familiari non autosufficienti. In Italia manca una legge.
In un articolo apparso sul quotidiano Avvenire viene evidenziato un problema che non fa per niente onore all’Italia e che riguarda i cosiddetti caregiver ossia coloro che si prendono cura e accudiscono le persone disabili laddove queste risultino non autosufficienti. In sostanza, si legge nell’articolo, manca una legge che riconosca chi cura persone con disabilità, violando così «i loro diritti alla vita familiare, a vivere in modo indipendente e a uno standard di vita adeguato».
Le misure adottate sino a oggi dallo Stato italiano in favore dei caregiver familiari sono state giudicate insufficienti e ritenute largamente inadeguate a garantire una qualità di vita accettabile. Il Comitato Onu, infatti, ha sottolineato la necessità di sostegni economici, migliore accesso alle abitazioni, attenzione al mantenimento dell’unità del nucleo familiare, servizi di assistenza economicamente accessibili, regime fiscale agevolato, orario di lavoro flessibile, fino al riconoscimento dello status specifico di caregiver familiare all’interno del sistema pensionistico. Tutele oggi del tutto insufficienti quando non inesistenti nel nostro Paese, in cui una proposta di legge che avrebbe introdotto agevolazioni specifiche per i caregiver nella legislatura appena conclusa si è arenata al Senato, senza essere approvata.
Si spera che il nuovo esecutivo si prenda carico di questo vulnus giuridico che coinvolge parecchie persone tra caregiver e disabili (comprese le persone anziane non autosufficienti).
Ora l’Italia dovrà presentare al Comitato, entro sei mesi, una risposta scritta su quali azioni intenda attuare per colmare queste gravi lacune. «Speriamo sia l’occasione perché l’Italia faccia davvero un passo avanti nel riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità – commenta Alessandro Chiarini, presidente della Confad (Coordinamento nazionale delle famiglie con disabilità) –. E che diventi finalmente concreto l’impegno a dare adeguate tutele e diritti ai caregiver familiari.


Scrivi un commento