Ogni domenica un versetto poetico. Per andare oltre il visibile. Perché le parole trasformano il mondo.
A cura di Maria Teresa Neato
Maura Del Serra, nata a Pistoia nel 1948, è poetessa e drammaturga fra le più raffinate e intense del panorama contemporaneo. Scrive poesie da quando era giovanissima. Ha tradotto autori latini, tedeschi, inglesi, francesi e spagnoli. Ha dedicato molti studi monografici a poeti e scrittori moderni e contemporanei. Per la sua opera ha ricevuto alcuni dei maggiori riconoscimenti nazionali ed internazionali. Suoi testi poetici, critici e teatrali sono stati tradotti in dodici lingue.
È orfano del mondo chi non crede
in te, nella tua anima di voce
che dà il nome illusorio e certo alle creature
di pietra, d’acqua, d’aria e di carne
in milioni di lingue che suonano una sola
alle orecchie di fuoco degli dèi,
e che ci vestono la memoria
chiamandola dolore, gioia, storia
che va alla Croce
fino alle stelle esplose e rinascenti.
Parola benedetta quando nasci
sulle piccole bocche sorridenti,
parola-spada aguzza di veleno
in chi scordò il primo seno,
tu sei moneta di cielo e inferno,
tintinni in noi mortali come eco dell’eterno” .
(Alla Parola)
Commento
Ecco: si rischia di vivere come orfani del mondo intero… se non “crediamo”. In Lui. Che, solo, ci offre la Parola capace di farci dare giusto nome ad ogni Persona ed ogni essere creato.
Qualunque sia la nostra lingua, nativa o “imparata” dal quotidiano vivere… tutto e tutti confluiamo verso l’unico, universale, inequivocabile linguaggio della Croce: l’Amore!


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